Nel silenzioso quartiere residenziale di Sakurashinmachi si nasconde una scatola nera. Questo «laboratorio», firmato dalla torrefazione Ogawa Coffee di Kyoto, ti conquista prima con l’architettura che con il caffè. Ci sono passato una sera, con un amico dei tempi dell’università.
01 — L’EDIFICIO
Il vero protagonista, prima del caffè, è l’edificio
A essere sincero, ciò che mi ha rapito quel giorno non è stata la tazza di caffè, ma l’architettura. La facciata — dove il vetro e le lamelle nere si innalzano ad angoli netti — stona completamente con il placido quartiere residenziale. Nel senso migliore del termine, s’intende. È bastato alzare lo sguardo per capire, con la schiena che si raddrizza un po’: questo non è un caffè come gli altri.
La prima sorpresa, avvicinandosi, è la pietra. Ovunque. Le panche esterne, il pavimento sotto i piedi, i dettagli interni: quasi tutto è di pietra. Il mio amico l’ha definita «come una grotta», ed è esattamente la sensazione. Un materiale che dovrebbe risultare freddo, eppure lo spazio trasmette una calma inaspettata.

02 — IL CAFFÈ
Bastava il gesto del barista a dire tutto
Entrando, cattura subito lo sguardo il bancone, scavato in un arco che ricorda una caverna, con alle spalle la grande colonna color celadon. Tra gli oltre venti tipi di chicchi sempre disponibili, io ho scelto un caffè freddo. Il gesto del barista era di una precisione notevole: la concentrazione dedicata a una singola tazza era chiaramente diversa da quella di un bar qualunque. Per chi ama il caffè, vale la pena fermarsi a guardarlo, anche solo per questo.
(Della tazza in sé, ahimè, ho dimenticato di fare la foto. Diciamo che ero troppo incantato dal locale.)

03 — IL TIRAMISÙ
Un tiramisù buono come in Italia
E poi, da non dimenticare, il dolce. Il mio amico, abituato al tiramisù italiano, dopo un solo assaggio ha messo la mano sul fuoco: «Buono come quello vero, di casa». Non è cosa da poco, per un caffè in Giappone. Un piatto che consiglio soprattutto a chi arriva dall’Europa.
«Il servizio? Dieci e lode.»
Mai invadente, eppure impeccabilmente professionale
Ciò che il mio amico ha lodato senza riserve è stata la piacevolezza del servizio. Insieme allo spazio raccolto, dominato dalla grande colonna color celadon, il tempo qui scorre lento. Anche con il locale pieno, non ci si è mai sentiti messi fretta.

In tutta sincerità: si aspetta, ed è fuori mano.
Ho scritto solo cose belle, ma è giusto segnalare anche i nei. Primo: essendo un locale molto amato, bisogna mettere in conto un po’ di attesa (all’ingresso c’erano perfino i pali per la fila). Detto questo, l’attesa vale la pena, senza il minimo dubbio.
La cosa più scomoda è arrivarci. Trovandosi in mezzo a un quartiere residenziale di Sakurashinmachi, non è il posto in cui si capita per caso tra una tappa e l’altra: è un indirizzo che si va a cercare apposta. Ma, vista da un’altra prospettiva, è proprio quell’atmosfera locale — fatta di abitué del quartiere — a renderlo speciale.

Andando via, guardando quel blocco di granito incastrato con noncuranza nella gamba del tavolo, ho pensato di nuovo: «È vero, qui è davvero tutto di pietra». Uno spazio-caffè per adulti, curato fin nel minimo dettaglio. E poiché il posto in sé è splendido da fotografare, lo consiglio in particolare alle coppie che amano gli scatti. Un indirizzo che vale la piccola deviazione.
Informazioni
| Luogo | OGAWA COFFEE LABORATORY Sakurashinmachi (Setagaya, Tokyo) |
| Come arrivare | Circa 3 minuti a piedi dalla stazione di Sakurashinmachi (linea Tōkyū Den-en-toshi) |
| Caffè | Oltre 20 specialty sempre disponibili, più selezioni top-grade che cambiano ogni settimana |
| Cucina | Anche menù e pranzi con cottura alla brace; tra i dolci, provate il tiramisù |
| Orari | Dalle 7:00 alle 22:00 circa (l’offerta può variare secondo la fascia oraria) |
| Consiglio | Si riempie facilmente: meglio prenotare. Resa fotografica garantita |
※ Orari, menù e disponibilità di prenotazione possono cambiare. Verificate le informazioni aggiornate sul sito ufficiale prima di andare.
Tokyo, con calma — una tazza alla volta.
Vuoi che un local cammini con te per queste strade? Costruiamo tour piccoli e senza fretta intorno a ciò che vuoi davvero vedere: raccontaci le tue curiosità e disegniamo la mappa.


